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Il Content Marketing è una tendenza di marketing fondamentale che mira a far comunicare i brand.

Ovvero, comunicare producendo e pubblicando contenuti informativi, educativi o divertenti invece che attraverso messaggi pubblicitari ripetitivi.

Ma qual è l’obiettivo reale di questo metodo di comunicazione? Qual è il rapporto tra il Content Marketing, SEO e ROI?

Andiamo a scoprirlo insieme!

Content Marketing: ancora una forma di pubblicità nonostante tutto

Anche se i professionisti del marketing sembrano essere d’accordo sul ruolo principale svolto dal content marketing nella strategia di un brand, sono più divisi quando si tratta dei suoi obiettivi più periferici.

Il content marketing differisce dalla pubblicità per la sua forma. Uno spot TV, un annuncio stampato o un banner web hanno un carattere puramente promozionale, mentre un articolo, un video o un’infografica hanno un obiettivo molto più ampio: informare, educare o intrattenere.

Tuttavia, entrambi gli approcci si basano su una logica pubblicitaria comune: il modello AIDA (acronimo di Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione).

Come per la pubblicità, i contenuti dei brand intendono quindi attirare l’attenzione del pubblico di riferimento, suscitare il loro interesse, provocare il loro desiderio e infine incitarli all’azione.

Esempio:

Quando una società di creme solari pubblica, nel mese di giugno, un’infografica che consiglia dieci modi originali per proteggersi dal sole durante l’estate, non mostra i suoi prodotti.

Sta portando una risposta utile a un problema concreto nel momento giusto.

In questo modo può catturare l’attenzione degli utenti che visiteranno il sito web del brand, li spingerà a fare clic per scoprire i prodotti e, infine, li aiuterà a convincersi dei loro benefici, fino ad arrivare allo step finale, ovvero effettuare un acquisto.

Il Content Marketing come potente strumento SEO

Se non stai pensando alla SEO, in realtà non stai facendo Content Marketing. Stai solamente creando contenuti, ma non stai facendo la parte di marketing. Il Content Marketing e la SEO infatti sono strettamente legati l’un l’altro per tre motivi:

  • La creazione di contenuti per un brand e la SEO si basano su un insieme comune di parole chiave;
  • Nel mondo dei motori di ricerca, un contenuto di qualità genera backlink di qualità;
  • La viralità dei contenuti sui social media è un fattore sempre più importante in termini di SEO.

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Il content marketing come strumento di branding

I contenuti brandizzati non sono utili solamente per rendere il marchio più visibile. In realtà è un vero strumento di branding che aiuta a rendere il marchio apprezzato e persino cercato dagli utenti del web.

L’obiettivo del content marketing non è solo innescare una conversazione, ma anche intrattenere e amplificare questa conversazione.

Si tratta di creare una connessione tra il marchio e il suo pubblico e di costruire una relazione emotiva che va oltre la transazione commerciale.

L’obiettivo di una strategia di content marketing non è (solo) quello di far conoscere il marchio: bisogna creare un ambiente in cui i clienti si sentano a proprio agio, trovino valore e vorranno tornare di propria iniziativa.

Content Marketing, SEO e ROI

Rapporto tra Content Marketing e ROI

Il Content Marketing è sempre più in voga ogni giorno, questo approccio al marketing però è ancora criticato perché il ritorno sull’investimento è considerato limitato o, almeno, difficile da misurare.

È qui che possono essere utilizzati strumenti come Google Analytics per misurare il ROI delle attività di content marketing.

Anche se il content marketing non è necessariamente uno strumento di vendita (o una leva del ROI a breve termine), consente al brand di costruire un asset di marketing sul quale capitalizzare a lungo termine.

Gli obiettivi di tale strategia includono la generazione di traffico, la visibilità e, infine, l’acquisizione di nuovi clienti.

Andiamo ad analizzare questi tre punti fondamentali per misurare il ROI dopo un’attività di content marketing.

Tre punti fondamentali per calcolare il ROI con il Content Marketing

  1. Misurare il traffico generato
    La misurazione più ovvia consiste nel valutare la quantità di traffico generato direttamente dal contenuto.
    Questo semplice approccio, basato sull’analisi dei canali di acquisizione di Google Analytics, ci consente di ottenere risposte a domande fondamentali:
    – Risultati di ricerca organici: il contenuto è efficiente in termini di SEO?
    – Analisi sociale: il contenuto è abbastanza coinvolgente da generare clic dai social media?
    – Referral: il contenuto crea valore per coloro che lo consumano, al punto da essere citato come riferimento (link esterni)?
    – Accesso diretto: il contenuto fa sì che gli utenti vogliano accedere nuovamente al sito web (aggiungendolo ai segnalibri o inserendo direttamente l’URL)?
    Questa prima misurazione viene in seguito messa in prospettiva con gli altri mezzi per generare traffico come e-mail o pubblicazione sui social media per confrontare i diversi costi dell’acquisizione del traffico e trovare la combinazione ottimale.
  2.  Misurare la visibilità
    Successivamente, è bene perfezionare l’analisi statistica per distinguere i visitatori conosciuti da quelli nuovi. Mentre il primo ci consente di valutare la fedeltà delle persone al marchio, questi ultimi sono considerati nella misurazione della visibilità e della notorietà del marchio.
    E’ indispensabile stabilire una cifra sulle capacità del contenuto del brand di far conoscere ai nuovi consumatori il marchio. Affinché questa misura abbia senso, è bene confrontarla con il budget necessario per ottenere risultati simili usando altri mezzi di comunicazione (una campagna di manifesti, spot televisivi, annunci su testate giornalistiche ecc.).
  3. Misurare la conversione
    Infine, la misurazione del ROI di un’attività di content marketing passa anche attraverso un’analisi delle conversioni. Naturalmente, è necessario quantificare le vendite generate direttamente dal contenuto.
    Ad esempio, quanti visitatori atterrano sul sito web di un brand a causa di un contenuto, un articolo trovato su un motore di ricerca o un’infografica condivisa sui social media prima di effettuare un ordine?
    Soprattutto è molto importante misurare anche le conversioni generate indirettamente dal contenuto. In altre parole, quanti visitatori sono stati attratti sul sito web per la prima volta da un contenuto e non hanno acquistato nulla, solo per tornare più tardi (ad es. accedendo direttamente al sito) per effettuare un ordine?
    Questa è un’analisi che può essere implementata utilizzando i filtri di visualizzazione di Google Analytics.

Rapporto tra Content Marketing, SEO e ROI

Abbiamo finito di analizzare il rapporto tra Content Marketing, SEO e ROI. Abbiamo visto come Content Marketing e SEO sono uno parte dell’altro e abbiamo visto come un’attività di Content Marketing può andare ad influenzare il ROI di un’azienda.

Se vuoi essere un grande content marketer, in futuro, dovrai quindi pensare non solo alla creazione di contenuti per i tuoi lettori, ma anche a come i contenuti vengono cercati dai potenziali clienti e dal pubblico.

Se pensi che un’attività di content marketing possa aiutare te e il tuo sito web, non esitare a contattarmi, oppure sentiti libero di commentare quest’articolo!

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